ECDL COMPUTER ESSENTIALS – hardware e periferiche

Qualunque sia il tipo di computer con cui abbiamo a che fare, ogni computer si compone di due parti: una parte software e una parte hardware.

La parte hardware di un computer sono le componenti fisiche del computer, ciò che del computer possiamo vedere e toccare. La parola “hardware” significa infatti in inglese “ferramenta”, o, se si preferisce, “componente dura”.

La parte software di un computer sono invece i programmi su di esso installati, con i quali il computer può compiere le operazioni che gli vengono richieste, e senza le quali non potrebbe funzionare. La parola “software” significa infatti in inglese “componente soffice”. In italiano la parola “software” può essere tradotta anche con i termini “programma” o “applicazione”.

Tanto per avere una idea più precisa di quale sia la differenza tra componenti hardware e componenti software, si fa quest’esempio: immaginiamo di telefonare al tecnico perché il nostro computer non funziona più bene. Il tecnico ci chiederà immediatamente se si tratta di un problema di hardware o un problema di software. A questo punto rifletteremo: se il guasto è dovuto al fatto che il computer ci è caduto e se n’è rotto un pezzo, il problema sarà di hardware. Se invece il computer ha preso un virus che ne ha intaccato il sistema, si tratterà di un problema di software.

ECDL COMPUTER ESSENTIALS - hardware e periferiche
ECDL COMPUTER ESSENTIALS – hardware e periferiche

Parliamo prima della parte hardware. La parte hardware di un computer può essere a sua volta suddivisa in due parti:

1) Il computer propriamente detto, e cioè il contenuto del case (dove si trovano la CPU, la memoria centrale….)

2) Tutti quegli elementi –a cui si è già in parte accennato nella pagina “ECDL COMPUTER ESSENTIALS – tipologie di PC” di questo blog- che non sono il computer propriamente detto, ma senza i quali il computer non potrebbe funzionare correttamente. O per meglio dire, senza i quali non sarebbe possibile all’utente interagire con il computer propriamente detto, perché non avrebbe modo di inviare istruzioni e dati in entrata (INPUT) e ricevere le istruzioni e i dati in uscita elaborati dal computer (OUTPUT). Questi elementi prendono il nome di PERIFERICHE. Le periferiche sono molto facilmente individuabili e riconoscibili in un computer fisso, ma molto meno facilmente individuabili e riconoscibili negli altri tipi di pc, in quanto in essi i vari pezzi sono compattati.

Da quanto appena detto, si deduce che le periferiche possono essere suddivise in due grandi gruppi:

1) PERIFERICHE DI INPUT, il cui compito è quello di inviare le istruzioni e i dati dell’utente alla CPU (i dati di INPUT, appunto);

2) PERIFERICHE DI OUTPUT, il cui compito è quello di restituire all’utente i dati e le istruzioni elaborati dalla CPU (i dati di OUTPUT, appunto).

Tra le periferiche di input ricordiamo: il mouse (nella sua versione “classica” o nella sua versione “trackpad” o “touchpad” presente sui computer portatili. Quest’ultimo mouse si presenta come un dispositivo piatto, suddiviso in due parti: una parte superiore nella quale è presente un sensore per i movimenti delle dita, e una parte inferiore che funge da tasto sinistro e destro del mouse. Esistono anche altre varianti del classico mouse oltre al track/touch pad. Per esempio il “trackball”, dove il sensore per i movimenti delle dita è posizionato su una piccola sfera scorrevole), la tastiera, lo scanner (che trasforma i documenti da cartacei a digitali), la foto/video camera, la web cam (una videocamera ideata per riprendere e trasmettere immagini sullo schermo del computer) e il microfono.

Tra le periferiche in output ricordiamo: lo schermo, la stampante (che svolge il compito inverso dello scanner, trasformando i documenti da digitali a cartacei. Stampante e scanner si trovano spesso sullo stesso dispositivo, ma le due funzioni vengono di norma considerate separatamente), le cuffie e le casse audio.

Oltre a queste, c’è poi una periferica alla quale si è già vagamente accennato nella pagina “ECDL COMPUTER ESSENTIALS – tipologie di PC” di questo blog, dalla natura decisamente peculiare. Si tratta della tecnologia “touchscreen” (cioè lo schermo sensibile al tocco delle dita, presente nei dispositivi tablet e smartphone). Il touchscreen viene considerato una periferica sia di input che output: esso svolge infatti la funzione di mouse e tastiera (che sono due periferiche input), ma si trova “posizionato” sullo schermo (che è la principale tra le periferiche di output).

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