Crea sito

COSTRUZIONE STRADE, FERROVIE ED AEROPORTI

L'ESAME DI "COSTRUZIONE DI STRADE, FERROVIE E AEROPORTI"  ERA UN ESAME DI INDIRIZZO, CIOE' UN ESAME CHE SEGUIVANO E SOSTENEVANO UNICAMENTE COLORO CHE -FRA GLI STUDENTI DI INGEGNERIA CIVILE (NUOVO ORDINAMENTO, LAUREA TRIENNALE)- AVEVANO SCELTO COME INDIRIZZO DI LAUREA "TRASPORTI".

ALL'OGGI QUESTO ESAME RISULTA INVECE INCOPORATO IN QUELLO DI "FONDAMENTI DI INFRASTRUTTURE VIARIE". IN QUESTO SITO SI E' PERO' MANTENUTA LA PRECEDENTE SUDDIVISIONE.

OBIETTIVO DI QUESTO CORSO E' INSEGNARE LA PROGETTAZIONE STRADALE.

IL MATERIALE DEL CORSO COMPRENDE:


1) LEZIONI RIGUARDO LA PROGETTAZIONE DI STRADE ED INTERSEZIONI (IN PARTICOLAR MODO ROTATORIE);
 

2) NORMATIVA TECNICA DEL 5/11/01 DI  PROGETTAZIONE DELLE STRADE;


3) NORMATIVA TECNICA DEL 19/4/2006 DI PROGETTAZIONE DELLE INTERSEZIONI;

 

4) CRITERI PER L'ADEGUAMENTO DELLE STRADE ESISTENTI (BOZZA 21/3/2006);

 

5) NORMATIVA 2367/2004 SULLE BARRIERE DI SICUREZZA;


6) LA CONOSCENZA DEL SOFTWARE DI PROGETTAZIONE STRADALE  (AD ESEMPIO "CIVIL DESIGN")


7) L'ESECUZIONE DI UNA PROGETTAZIONE STRADALE E DI UNA INTERSEZIONE (PROGETTO E RELAZIONE TECNICA).

ARGOMENTI TRATTATI:

QUI DI SEGUITO SI RIPORTA IL PROGRAMMA DEL CORSO, CIOE' L'ELENCO DEGLI ARGOMENTI CHE GENERALMENTE UN CORSO DI PROGETTAZIONE STRADALE COMPRENDE.

COME DETTO NELLA PRECEDENTE SEZIONE (DEDICATA A "FONDAMENTI DI INFRASTRUTTURE VIARIE") CLICCANDO SULLE VARIE PAROLE CALDE AL TERMINE DEI PARAGRAFI, E' POSSIBILE VISUALIZZARE E SCARICARE GRATUITAMENTE GLI APPUNTI RELATIVI A CIASCUN ARGOMENTO.

 

N.B.

COME PER "FONDAMENTI DI INFRASTRUTTURE VIARIE", NON TUTTI GLI ARGOMENTI VERRANNO APPROFONDITAMENTE TRATTATI IN QUESTA SEDE, ANCHE A CAUSA DELLA VASTITA' DI ARGOMENTI E DEL MATERIALE NECESSARIO PER CIASCUNO DI ESSI.

LADDOVE INDICATO, DUNQUE, GLI APPUNTI RIPORTATI DOVRANNO ESSERE CONSIDERATI UN  RIASSUNTO (O IN ALCUNI CASI APPROFONDIMENTO) DEGLI ARGOMENTI TRATTATI A LEZIONE  O SULLE EVENTUALI DISPENSE.

PRIMA PARTE:

LA PROGETTAZIONE E COSTRUZIONE DELLE STRADE (ARCHI)

Questo argomento, in parte già affrontato nel corso di "Fondamenti di infrastrutture viarie", consiste nell'analizzare le prescrizioni del D.M. 5/11/2001 "NORME FUNZIONALI E GEOMETRICHE PER LA COSTRUZIONE DELLE STRADE"

E' possibile scaricare questa normativa gratuitamente da internet.

Prima di procedere con l'analisi dei suoi capitoli, è necessario "collocare" adeguatamente questa normativa all'interno del CORPO NORMATIVO STRADALE, descrivendone brevemente i contenuti, le caratteristiche, ma soprattutto l'approccio nei confronti della progettazione stradale (di carattere prescrittivo). Tale argomento viene trattato alla pagina di "FONDAMENTI DI INFRASTRUTTURE VIARIE" (fascicolo "CORPO NORMATIVO STRADALE").

Detto questo, si può procedere con l'analisi della normativa e dei suoi contenuti. Gli appunti relativi a questo argomento sono i seguenti. Si consiglia di affiancarli alla lettura della normativa completa, in modo tale da renderli un utile sussidio per fissare i concetti principali.

 

PREMESSA: Indice della norma.

La norma si compone di cinque capitoli, alcuni dei quali a loro volta suddivisi in vari paragrafi.

1) DEFINIZIONI E RIFERIMENTI NORMATIVI

2) RETI STRADALI

3) CLASSIFICAZIONE DELLE STRADE E CRITERI COMPOSITIVI DELLA PIATTAFORMA

4) ORGANIZZAZIONE DELLA SEDE STRADALE

5) GEOMETRIA DELL'ASSE STRADALE.

Non tutti i capitoli della norma vengono solitamente affrontati dal corso, ma solo i principali.

 

1) CAP 1: E' una semplice lettura introduttiva alla normativa.

 

2) CAP 2: Reti stradali.

Questo argomento è stato precedentemente affrontato nel corso di "FONDAMENTI DI INFRASTRUTTURE VIARIE" (fascicolo "RETI STRADALI"). 

 

3) CAP 3: Classificazione delle strade ed elementi che compongono la piattaforma (appunto dal titolo sezione trasversale).

Si riporta un breve riassunto dell'intero capitolo, la cui lettura, come detto precedentemente, andrà comunque affiancata a quella della normativa.

P.S.

Il paragrafo relativo agli "elementi della strada" (presente nell'appunto) riporta questi ultimi non nell'ordine in cui essi compaiono nella normativa (in ordine alfabetico), ma in funzione della loro "importanza" all'interno della sede stradale, secondo un criterio per così dire "compositivo".

 

4) PAR. 4.2: Corsie supplementari per veicoli lenti.

Il capitolo 4 della normativa solitamente non viene trattato nel dettaglio. Esso tratta dell'organizzazione della sede stradale in VIADOTTO, SOTTOPASSO e GALLERIA, e degli elementi di arredo della sede stradale (MARGINI, CIGLI, MARCIAPIEDI...)

Il paragrafo 4.2 tratta invece delle corsie supplementari per veicoli lenti. Neanche questo argomento verrà trattato, tuttavia se ne riporta una sorta di introduzione molto utile.

 

5) PAR. 5.1: Distanze di visibilità (per l'arresto, per il sorpasso e per il cambio corsia) e arretramento degli ostacoli in curva.

 

6) PAR. 5.2: Andamento planimetrico dell'asse stradale e allargamenti della carreggiata in curva.

L'argomento "andamento planimetrico dell'asse" viene negli appunti suddiviso in due parti. La prima parte tratta delle caratteristiche di RETTIFILI E CURVE CIRCOLARI. La seconda parte tratta delle caratteristiche delle CLOTOIDI.

Ulteriori appunti relativi al tracciamento delle clotoidi sono riportati non qui di seguito, ma al fondo della pagina: SESTA PARTE -STRUMENTI DI PROGETTO AUTOMATICO DELLE INFRASTRUTTURE STRADALI, Civil Design (seconda parte). Nello stesso fascicolo sono riportati anche gli appunti relativi all'ANDAMENTO DEI CIGLI.

N.B.

Tra parentesi, gli appunti relativi alle clotoidi riportano solo alcuni punti dell'argomento, che andrebbe quindi approfondito consultando il testo originale della normativa.

Anche una volta letta tutta quanta la normativa, le informazioni relative a questo argomento si rivelano insufficienti per poter eseguire la progettazione, e devono dunque essere ampliate.

Ulteriori ed utili approfondimenti sull'argomento "clotodi" possono essere fatti consultando questo testo:

"STRADE FERROVIE AEROPORTI", di Michele Agostinacchio, Donato Ciampa e Saverio Olita. EPC libri editore (edizione 2005).

Il testo riporta infatti tutte le spiegazioni necessarie per poter tracciare la clotoide e calcolarne i parametri principali, da quali considerazioni provengono i tre criteri per il dimensionamento del parametro A e come inserire la clotoide all'interno del tracciato stradale in funzione del tipo di raccordo.

 

7) PAR. 5.3: Andamento altimetrico dell'asse (livellette e raccordi verticali).

Per completare questo argomento, si consiglia di affiancare la lettura di questi appunti con un libro di testo, il quale mostri anche quali passaggi eseguire per poter inserire i raccordi verticali all'interno di un tracciato altimetrico.

Un ottimo testo risulta essere in tal senso:

"STRADE FERROVIE AEROPORTI", di Michele Agostinacchio, Donato Ciampa e Saverio Olita. EPC libri editore (edizione 2005)

Ulteriori appunti relativi all'andamento altimetrico del tracciato sono riportati non qui di seguito, ma al fondo della pagina: SESTA PARTE -STRUMENTI DI PROGETTO AUTOMATICO DELLE INFRASTRUTTURE STRADALI, Civil Design (terza parte). 

 

8) PAR. 5.4: Diagramma delle velocità.

Per completare questo argomento si consiglia di affidarsi ad un libro di testo, il quale mostri i passaggi operativi che portano all'esecuzione del diagramma. In particolar modo cosa accade, come determinare le distanze di transizione e quali verifiche eseguire al passaggio tra due elementi caratterizzati da velocità inferiore a quella massima (es. due curve circolari).

Un ottimo testo risulta essere in tal senso:

"STRADE FERROVIE AEROPORTI", di Michele Agostinacchio, Donato Ciampa e Saverio Olita. EPC libri editore (edizione 2005)

 

9) PAR. 5.5: Coordinamento plano-altimetrico (quest'argomento non è però trattato in questa sede).

N.B. Parte di questo argomento - ovvero la distanza di visibilità per l'arresto- viene affrontata anche nel corso di TEORIA E TECNICA DELLA CIRCOLAZIONE. Troverete gli appunti ad esso relativi nella PRIMA PARTE, SECONDA E TERZA LEZIONE.

N.B. Questo stesso argomento - gli allargamenti in curva - viene affrontato anche nel corso di TEORIA E TECNICA DELLA CIRCOLAZIONE. Troverete gli appunti ad esso relativi nella PRIMA PARTE, SECONDA E TERZA LEZIONE.

SECONDA PARTE:

CRITERI PER L'ADEGUAMENTO DELLE STRADE ESISTENTI

E' possibile scaricare la normativa relativa a questo argomento gratuitamente da internet (DM 22/4/2004, bozza 21/3/2006).

Anche in questo caso, prima di procedere con l'analisi dei suoi capitoli, è necessario "collocare" adeguatamente questa normativa all'interno del CORPO NORMATIVO STRADALE, descrivendone brevemente i contenuti, ma soprattutto l'approccio nei confronti della progettazione stradale (di carattere prestazionale). Tale argomento viene trattato alla pagina di "FONDAMENTI DI INFRASTRUTTURE VIARIE" (fascicolo "CORPO NORMATIVO STRADALE").

Detto questo, si può procedere con l'analisi della normativa e dei suoi contenuti.

Gli appunti riportati comprendono:

1) Quadro normativo;

2) Obiettivi prestazionali e strumenti di adeguamento;

3) Scelta delle situazioni ottimali di adeguamento;

4) Analisi di sicurezza;

5) Integrazioni richieste al diagramma della velocità;

 

N.B.

Gli appunti qui di seguito riportati possono considerarsi un riassunto molto breve degli argomenti della normativa.

Qualora si desiderasse un riassunto più completo di tali argomenti, nel web si trovano delle ottime dispense, che forniscono una spiegazione/riepilogo di tutti i punti chiave, capitolo per capitolo, e che consiglio caldamente di guardare. Potete visualizzarle cliccando QUI.

TERZA PARTE:

LE BARRIERE DI SICUREZZA

Questo argomento consiste nell'analizzare le prescrizioni del D.M. 2367 del 21 GIUGNO 2004:  "DISPOSITIVI DI RITENUTA".

E' possibile scaricare questa normativa gratuitamente da internet.

Gli appunti relativi a questo argomento comprendono i seguenti punti:

1) Tipi di barriere;

2) Normativa;

3) La funzione dei sistemi di ritenuta;

4) Posizionamento;

5) Prove di omologiazione;

6) Progettazione.

 

 N.B. Gli appunti costituiscono un riassunto completo dei concetti più importanti della normativa. Tali appunti andrebbero poi integrati con le prescrizioni -sempre riportate nella normativa- relative ai criteri per la scelta della barriera stradale da utilizzare ed il corretto posizionamento delle barriere stradali. Solitamente una lezione sulle barriere stradali contempla anche esempi di erronea disposizione delle barriere, ed i concetti di "continuità strutturale" e "barriera polifunzionale". Tali integrazioni non sono però in questa sede riportate.

QUARTA PARTE:

LE INFRASTRUTTURE DI TRASPORTO E L'AMBIENTE

Questo argomento veniva fino a poco tempo fa illustrato nel corso di "Fondamenti di Infrastrutture Viarie". All'oggi, esso viene invece quasi esclusivamente analizzato nei corsi di laurea di secondo livello.

Per completezza, si riportano di seguito i punti chiave dell'argomento, sebbene esso non venga trattato in questa sede.

1) Impatto ambientale delle infrastrutture di trasporto. Richiami normativi.

2) Il disturbo acustico: le sorgenti di rumore in campo stradale, ferroviario ed aeroportuale. I concetti di assorbimento ed isolamento acustico. La normativa, le unità di misura. La zonizzazione acustica del territorio.

3) Il disturbo acustico stradale e gli elementi di mitigazione: manti fonoassorbenti e a bassa emissione, barriere acustiche (caratteristiche e funzionamento).

QUINTA PARTE:

SICUREZZA DEI CANTIERI STRADALI SOTTO TRAFFICO

N.B. Questo argomento non è in questa sede trattato. Si dirà semplicemete che esso viene anche affrontato nel corso di CANTIERI STRADALI. Vengono analizzate le principali problematiche connesse alla gestione del cantiere sotto-traffico, le normative di riferimento e la segnaletica da utilizzare.

SESTA PARTE:

STRUMENTI DI PROGETTO AUTOMATICO DELLE INFRASTRUTTURE STRADALI

In concomitanza con le lezioni di "teoria", gli studenti  del corso di "COSTRUZIONE DI STRADE, FERROVIE ED AEROPORTI" sono tenuti a seguire anche tutta una serie di lezioni che potremmo definire "pratiche". E' nel corso di queste lezioni che viene insegnato come eseguire definitivamente un PROGETTO STRADALE: le fasi della progettazione, i calcoli e le costruzioni, la realizzazione.

Sempre durante queste lezioni viene insegnato ad utilizzare i software commerciali per la progettazione stradale, la loro impostazione ed uso, insieme agli strumenti di disegno automatico.

 

Tra questi, ricordiamo CIVIL DESIGN, un software dedicato al progetto e alla contabilità di opere civili che si integra nell’ambiente Autocad: permette l’esecuzione di una serie di operazioni di calcolo, verifica e controllo durante la progettazione di tracciati stradali e ferroviari.

Qui di seguito, per chi fosse interessato, riporto il testo di tre lezioni di Civil Design. In realtà, per capire bene il funzionamento del software, le tre lezioni andrebbero lette dopo aver scaricato, dal manuale ufficiale, i tre seguenti capitoli:

1) CAPITOLO 10: MODELLI DIGITALI (utile per eseguire il DTM);

2) CAPITOLO 12: ASSI TRACCIATI (utile per impostare la planimetria);

3) CAPITOLO 13: PROFILI

 

N.B.

Si ricorda, come già accennato in precedenza, che la seconda e la terza parte contengono anche tante informazioni aggiuntive sulle CARATTERISTICHE DELLE CLOTOIDI, l'ANDAMENTO DEI CICLI, e l'ANDAMENTO ALTIMETRICO DELL'ASSE STRADALE.

ESERCITAZIONE FINALE:

Infine, è richiesto dal corso il PROGETTO DI UN COLLEGAMENTO VIARIO e di una INTERSEZIONE, con l'ausilio di un software commerciale. Occorre dunque eseguirne:

1)  Andamento planimetrico e planimetria di tracciamento;

2)  Profilo longitudinale;

3)  Sezioni tipo;

4)  Individuazione degli elementi di mitigazione dell'impatto ambientale.

 

Le normative di riferimento per poter eseguire questa progettazione sono:

 DM 5/11/2001: NORME FUNZIONALI E GEOMETRICHE PER LA COSTRUZIONE DELLE STRADE;

DM 19/4/2006: NORME FUNZIONALI E GEOMETRICHE PER LA COSTRUZIONE DELLE INTERSEZIONI STRADALI (Questo argomento viene trattato nel corso di "FONDAMENTI DI INFRASTRUTTURE VIARIE").

DM 2367/2004 SULLE BARRIERE DI SICUREZZA.

 

Potete visualizzare e scaricare un esempio di progettazione stradale -con tanto di spiegazione delle varie fasi di lavoro- alla pagina dedicata alla PROGETTAZIONE STRADALE.

Alla pagina "PROGETTI STRADE" è invece possibile leggere e scaricare tanti esercizi svolti ed esercitazioni finite di progettazione stradale, con relative spiegazioni.