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MICROECONOMIA

Questa prima parte del corso di "ECONOMIA POLITICA" comprende i seguenti argomenti/lezioni (che potrete scaricare gratuitamente al fondo della pagina, cliccando sull'immagine colorata).

Sempre al fondo della pagina sono riportate anche le istruzioni per poter scaricare alcuni esercizi svolti di MICROECONOMIA.

LEZIONE 1:

Questa prima lezione è una lezione INTRODUTTIVA al corso, nella quale si definiscono gli ASPETTI PRINCIPALI dello studio dell'economia.

Si introducono dunque i più importanti termini del LINGUAGGIO DEGLI ECONOMISTI e si analizzano il METODO e il MODELLO utilizzati dagli economisti per studiare ed analizzare l'andamento del MERCATO. Si definiscono poi lo SCOPO dell'economia, l'OGGETTO dei suo studi e i DATI di cui si dispone per intraprendere questo studio.

Infine, si introducono la TEORIA DI DETERMINAZIONE DEI PREZZI e le LEGGI DEL MERCATO, e si individua la differenza tra ECONOMIA POSITIVA ed ECONOMIA NORMATIVA.

In conclusione si sottolinea come il concetto chiave, negli studi economici, sia quello di OTTIMIZZAZIONE.

LEZIONE 2:

In questa seconda lezione si studia come avviene la determinazione dei PREZZI attraverso il modello DOMANDA-OFFERTA.

Si analizzano dunque l'ELASTICITA'/REATTIVITA' dell'una e dell'altra e quali elementi le influenzino la curva di domanda e la curva di offerta.

Il modello domanda-offerta permette poi di definire il concetto di EQUILIBRIO DI MERCATO.

LEZIONE 3:

In questa lezione si vede come attraverso la curva di domanda e la curva di offerta sia possibile determinare -analiticamente- la condizione di EQUILIBRIO DI MERCATO, e che cosa accade quando ci si trova invece in una condizione da questa differente.

In seguito si riprende e si analizza piu' nel dettaglio il concetto di ELASTICITA' DELLA DOMANDA.

Si definisce infine un nuovo concetto, quello della STATICA COMPARATA (un metodo che studia i cambiamenti del sistema tramite il confronto tra due sistuazioni di equilibrio), e si fa un breve accenno al PROBLEMA DEL CONSUMATORE (cosa influenza le sue scelte), il quale verrà però analizzato più nel dettaglio -e con maggior chiarezza- in seguito.

LEZIONE 4:

In questa quarta lezione si riprende -con maggiore dettaglio- il PROBLEMA DEL CONSUMATORE, studiandone le decisioni e cosa le influenza (a cominciare dal VINCOLO DI BILANCIO e dalle PREFERENZE).

LEZIONE 5, LEZIONE 6 e LEZIONE 7:

In queste lezioni continua l'analisi del PROBLEMA DEL CONSUMATORE.

In particolar modo, nella quinta lezione si introduce il concetto di CONSUMATORE RAZIONALE, il cui comportamento dipende dalle sue PREFERENZE  e la sua UTILITA'.

Si introducono dunque i concetti di UTILITA' MARGINALE e VALORE DI MERCATO, e si analizza sia in quali condizioni il consumatore massimizza la sua utilità sia come combinare l'utilità al VINCOLO DI BILANCIO.

Nella sesta lezione, invece, dopo aver ripreso alcuni concetti della lezione precedente, si illustra come le scelte del consumatore siano influenzate dal REDDITO e dai PREZZI.

La settima lezione, conclusiva dell'argomento, contiene invece alcuni CALCOLI relativi ai concetti appena visti.

LEZIONE 8:

A partire da questa lezione di studia la cosiddetta TEORIA DELL'OFFERTA. Si analizza cioè l'IMPRESA.

In questa lezione si definisce lo scopo dell'impresa, il PROFITTO, dato dalla differenza tra RICAVI e COSTI.

Si analizzano dunque le CURVE DEL RICAVO (e si introducono i concetti di RICAVO MEDIO e RICAVO MARGINALE) e le CURVE DEL COSTO (introducendo i concetti di COSTO MEDIO e COSTO MARGINALE), definendo così la condizione di OTTIMO.

LEZIONE 9:

In questa lezione si definiscono, dopo un breve riassunto dei concetti principali esposti nella precedente lezione, le REGOLE DI CESSAZIONE DELL'ATTIVITA'.

Si definiscono inoltre i 2 input principali della produzione: il LAVORO e il CAPITALE, e si introduce il concetto di ISOQUANTI e di SAGGIO MARGINALE DI SOSTITUZIONE TECNICA.

Infine si definisconogli ISOCOSTI.

LEZIONE 10 e LEZIONE 11:

A partire dalla decima lezione, si analizza la STRUTTURA DEL MERCATO, illustrando brevemente cosa accade quando l'impresa si trova a produrre in condizione di CONCORRENZA PERFETTA o MONOPOLIO.

Nell'undicesima, si definisce il GRADO DI MONOPOLIO e si analizza la condizione di equilibrio in concorrenza o monopolio.

Successivamente si illustrano la condizione di CONCORRENZA MONOPOLISTICA O IMPERFETTA e di OLIGOPOLIO.

Si conclude facendo un breve accenno alla TEORIA DEI GIOCHI, che schematizza il comportamento strategico dell'impresa.

LEZIONE 12:

In questa lezione, si riprende nuovamente la situazione di OLIGOPOLIO, facendo un ulteriore breve accenno al comportamento strategico dell'impresa.

Infine si fa qualche accenno all'ECONOMIA DEL BENESSERE e ai FALLIMENTI DEL MERCATO.

GLI ESERCIZI SVOLTI DI MICROECONOMIA, TRATTI DALLE PROVE D'ESAME, NON SONO PURTROPPO PRESENTI IN QUESTO SITO INTERNET.

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